La radioterapia, sotto forma di irradiazione dell’intero corpo del paziente, rappresenta un’arma fondamentale nella preparazione di pazienti che riceveranno il trapianto di midollo osseo perché favorisce l’attecchimento del midollo trapiantato e riduce il rischio di ripresa di malattia. Ma irradiare tutto il corpo espone il paziente a rischio di tossicità, per ridurre il quale è stata messa a punto una tecnica, denominata Total Marrow Nodal Irradiation, che consente di irradiare solo lo scheletro e i linfonodi.

Tale tecnica può essere utilizzata anche in pazienti anziani, che altrimenti non riceverebbero un trattamento che può essere considerato salvavita. Nei primi 45 casi trattati sono stati ottenuti risultati estremamente positivi relativamente al controllo di malattia e al rischio di tossicità.

Tuttavia la Total Marrow Nodal Irradiation è molto complessa, richiede personale specializzato, è impegnativa dal punto di vista del tempo richiesto al personale medico, fisico, tecnico, infermieristico, per la preparazione e l’erogazione del trattamento. Il progetto di ricerca è finalizzato ad implementare la nostra casistica e confermare i risultati preliminari.

Total Marrow Nodal Irradiation nel condizionamento al trapianto di midollo osseo
Progetto scientifico

Il trapianto di midollo osseo rappresenta una terapia di elezione in determinati pazienti affetti da leucemia acuta. Il gruppo di ematologi e radioterapisti oncologi di Perugia si è sempre distinto, nel panorama internazionale, per aver messo a punto modalità trapiantologiche innovative.
La radioterapia, sotto forma di irradiazione dell’intero corpo del paziente, rappresenta un’arma fondamentale nella preparazione di pazienti che riceveranno il trapianto di midollo osseo perché favorisce l’attecchimento del midollo trapiantato e riduce il rischio di ripresa di malattia. Ma irradiare tutto il corpo espone il paziente a rischio di tossicità, per ridurre il quale è stata messa a punto una tecnica, denominata Total Marrow Nodal Irradiation, che consente di irradiare solo lo scheletro e i linfonodi.

Tale tecnica può essere utilizzata anche in pazienti anziani, che altrimenti non riceverebbero un trattamento che può essere considerato salvavita. Nei primi 45 casi trattati sono stati ottenuti risultati estremamente positivi relativamente al controllo di malattia e al rischio di tossicità.

Tuttavia la Total Marrow Nodal Irradiation è molto complessa, richiede personale specializzato, è impegnativa dal punto di vista del tempo richiesto al personale medico, fisico, tecnico, infermieristico, per la preparazione e l’erogazione del trattamento. Il progetto di ricerca è finalizzato ad implementare la nostra casistica e confermare i risultati preliminari.
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